Home Enzo e Giusy La Maca Libro ospiti La matrimoniale
Home
Enzo e Giusy
La Maca
Libro ospiti
La matrimoniale
Il Bilo
Territorio
Tariffe/Offerte
Iniziative
Foto
 IL MARE
Sperlonga, rinomata località turistica già ai tempi dei Romani, è tutt’ora una ridente e suggestiva cittadina balneare. Le spiagge di sabbia dorata si distendono, bagnate da un mare limpido, per circa 10 chilometri ed hanno i nomi tipici di Bambole, Capovento, Bazzano ed Angolo ad est; della Canzatora e di Amyclae ad ovest. Le rocce modellate dal vento, in cui si aprono grotte marine, le torri costiere di difesa, la collina rigogliosa di flora mediterranea con uliveti ed orti, il porticciolo per pescatori e piccole barche da diporto, il Monumento Naturale Promontorio Villa di Tiberio e Torre Capovento-Punta Cetarola (inglobato nel Parco Regionale Riviera di Ulisse), completano l’offerta turistica-naturalistica.

Gaeta  è un centro balneare del medio Tirreno che gode del favore di un clima temperato, della presenza di attrezzature e strutture ricettive e balneari di qualità e di numerose testimonianze storiche, monumentali, religiose di diverse epoche. La sua linea costiera è un susseguirsi di spiagge (S.Agostino, S.Vito, Arenata, Ariana, Quaranta Remi, Fontana e, ormai inserita nel tessuto urbano, Serapo) delimitate da speroni rocciosi, su cui svettano le torri costiere, baie e calette incantevoli. Il “borgo” formatosi su iniziativa dei pescatori e dei piccoli agricoltori, si snoda lungo Via Indipendenza, piena di botteghe tipiche. Tra S.Erasmo ed il “borgo” si trova l’insediamento post-bellico. A breve distanza dal quartiere si trova il Santuario della SS.ma Trinità posto sul Monte Orlando, area protetta all’interno del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, che domina un tratto di mare dichiarato Oasi Blu. Nell’area del Santuario non si può trascurare di vedere la Grotta del Turco e la fenditura nella roccia, detta Montagna Spaccata, entrambi legati alla religiosità cristiana.


 
Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia, le Grotte di Pastena, il Parco dei Monti Aurunci, il Circeo...... tanti bellisimi posti da scoprire!!!!
I castelli
CASTELLO ITRI
Simbolo di Itri, l’antico castello medioevale, fu edificato a partire dal IX sec. dai Duchi Docibile di Gaeta Sorto come roccaforte per difendersi dalle incursioni nemiche, il castello, insieme all’antica parte alta del paese, è circondato da mura poderose. 
CASTELLO FONDI
Il Castello Baronale è composto da un magnifico maschio o torrione rotondo, accuratamente costruito con pietre di taglio, con merlatura sostenuta da mensole in aggetto che s'innalza grandioso sopra una torre quadra di muratura irregolare e scadente, la cui base è formata da grossi conci di pietra squadrata, esso è separato da una intercapedine e perciò completamente isolato. Alla stessa epoca della torre appartengono le restanti parti della rocca con le alte torri cilindriche agli angoli, costruite con pietrame irregolare.

CASTELLO GAETA
Al termine del XVI secolo del vecchio fortilizio Docibile rimaneva assai poco, al punto che oggi si può a ragione parlare di ben due castelli, uno angioino e l’altro aragonese.gaetab Il primo, in posizione più inferiore, è a pianta quadrata con quattro torri circolari angolari (successivamente venne utilizzato come prigione); il secondo, costruito da Alfonso I il Magnifico, fu fortificato su tre lati da massicci torrioni cilindrici e con un’appendice difensiva più bassa.
....E ancora i castelli di MAENZA, MINTURNO, SERMONETA,PRIVERNO E VENTOTENE.



stop_fire_itri_2016










Si ringrazia l'APT Latina Turismo per le info pubblicate www.aptlatinaturismo.it
I PARCHI
IL PARCO REGIONALE DEI MONTI AURUNCI – COMUNI DI CAMPODIMELE, FONDI, FORMIA, ITRI, LENOLA SPIGNO SATURNIA (IN PROVINCIA DI LATINA) E AUSONIA, ESPERIA, PICO, PONTECORVO E VALLECORSA (IN PROVINCIA DI FROSINONE).














Il Parco Regionale dei Monti Aurunci, istituito con L.R. n.29 del 6 ottobre 1997, si estende su un territorio di 19.375 ettari, a cavallo delle province di Latina e Frosinone. Gran parte del territorio del parco è costituito dagli omonimi monti con il Petrella (1.533 m.), il S.Angelo (1.404 m.), il Ruazzo (1.314 m.) ed il Redentore (1.252 m.) sul quale troneggia dal 1901 una gigantesca statua di ghisa che dà ragione del nome. La natura calcarea di questi rilievi è il motivo dell’assenza pressoché totale di corsi d’acqua, nonché dei fenomeni carsici assai diffusi come doline ed inghiottitoi. La copertura forestale è ricca e varia; dalle leccete e le sugherete sui versanti più soleggiati, alle faggete dei settori più freschi ed elevati, senza dimenticare le specie tipiche della macchia mediterranea (lentisco, fillirea, mirto, erica, ginestra).  La fauna è ricca e composta principalmente da 23 specie di mammiferi tra cui l’istrice, il tasso, la lepre, la martora, il cinghiale, la volpe, la donnola, il gatto selvatico ed il lupo. Tra gli anfibi sono da ricordare piccole rarità come il rospo smeraldino, il tritone crestato, il tritone italico e la salamandrina dagli occhiali.  Infine, per quanto riguarda l’avifauna, scomparsa l’aquila reale, resistono diversi rapaci come il falco pellegrino, il biancone, lo sparviere, il gheppio, la poiana, il barbagianni, l’allocco e la civetta. Diversi i sentieri da percorrere, tra cui quello del Redentore che porta anche all’eremo di S.Michele Arcangelo, incastonato tra le rocce di M.Altino, meta di pellegrinaggi. Ad Itri, l’Ente Parco ha creato un vivaio, per tutelare il patrimonio genetico delle specie più interessanti e la lavorazione dello strame, con annessa una falegnameria dove vengono prodotti componenti d’arredo e oggetti d’artigianato, utilizzando la massa legnosa proveniente dai lavori di manutenzione dei boschi.
....A ancora tanti parchi (Regionale Riviera di Ulisse, Nazionale del Circeo), monumenti naturali (Lago di Fondi..), riserve marine e terrestri (Ventotene e S. Stefano)


Site Map